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Burro di Cacao

Il burro di cacao si ottiene dai semi della Theobroma Cacao, che ne contengono circa il 50-57%.
La lavorazione consiste nella spremitura a caldo in presse idrauliche.
Il risultato finale? Un olio pregiato, senza il quale il cioccolato non esisterebbe.

Il cacao è una pianta originaria dell’America tropicale, dai frutti a forma di grosse bacche (cabosse) contenenti numerosi semi. Secondo la leggenda, la pianta sarebbe stata donata agli uomini dal Dio serpente piumato, chiamato dagli aztechi Quetzalcòatl, per alleviare la fatica degli esseri umani.

Da dove deriva il nome cacao?

Il nome cacao deriverebbe da una parola d’origine proto-amerinda, pronunciata “kakawa”, risalente a circa il mille a.C.
In quelle terre i semi della pianta li usavano non solo in campo alimentare, ma anche in quello religioso, terapeutico ed economico.

Non si può stabilire con certezza il momento in cui il cacao sarebbe approdato in Europa.
La prima prova scritta dell’apparizione del cacao nel Vecchio Mondo, proviene dalla documentazione della visita di una delegazione di frati domenicani, ritornati da Verapaz dopo un tentativo di sottomettere i nativi, nel 1544.

Burro di Cacao

Il burro di cacao si ottiene dai semi della Theobroma Cacao, che ne contengono circa il 50-57%.
La lavorazione consiste nella spremitura a caldo in presse idrauliche.
Il risultato finale? Un olio pregiato, senza il quale il cioccolato non esisterebbe.

Il cacao è una pianta originaria dell’America tropicale, dai frutti a forma di grosse bacche (cabosse) contenenti numerosi semi. Secondo la leggenda, la pianta sarebbe stata donata agli uomini dal Dio serpente piumato, chiamato dagli aztechi Quetzalcòatl, per alleviare la fatica degli esseri umani.

Da dove deriva il nome cacao?

Il nome cacao deriverebbe da una parola d’origine proto-amerinda, pronunciata “kakawa”, risalente a circa il mille a.C.
In quelle terre i semi della pianta li usavano non solo in campo alimentare, ma anche in quello religioso, terapeutico ed economico.

Non si può stabilire con certezza il momento in cui il cacao sarebbe approdato in Europa.
La prima prova scritta dell’apparizione del cacao nel Vecchio Mondo, proviene dalla documentazione della visita di una delegazione di frati domenicani, ritornati da Verapaz dopo un tentativo di sottomettere i nativi, nel 1544.

Pistacchio di Bronte ed Agrigentino
DOP

VizioVirtù Venezia utilizza esclusivamente il Pistacchio di Bronte ed Agrigentino DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Per le nostre Creme spalmabili e deliziose ganache, usiamo solamente questi pistacchi dal gusto inconfondibile: l’oro verde di Sicilia.

La pianta del pistacchio è originaria dell’Asia Occidentale e poi si è diffusa nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. 
Quello di Bronte, è un pistacchio particolare. Perché? A causa del terreno lavico (dovuto alla presenza del vulcano Etna), la pianta del pistacchio comune deve essere innestata nella specie Pistacia Terebinthus, solamente così potrà resistere alla siccità e al terreno roccioso, tipici del luogo.

Dal 2004 il pistacchio di Bronte, è un bene tutelato dal Consorzio di Tutela del Pistacchio di Bronte.

Pistacchio di Bronte ed Agrigentino
DOP

VizioVirtù Venezia utilizza esclusivamente il Pistacchio di Bronte ed Agrigentino DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Per le nostre Creme spalmabili e deliziose ganache, usiamo solamente questi pistacchi dal gusto inconfondibile: l’oro verde di Sicilia.

La pianta del pistacchio è originaria dell’Asia Occidentale e poi si è diffusa nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. 
Quello di Bronte, è un pistacchio particolare. Perché? A causa del terreno lavico (dovuto alla presenza del vulcano Etna), la pianta del pistacchio comune deve essere innestata nella specie Pistacia Terebinthus, solamente così potrà resistere alla siccità e al terreno roccioso, tipici del luogo.

Dal 2004 il pistacchio di Bronte, è un bene tutelato dal Consorzio di Tutela del Pistacchio di Bronte.

Nocciole del Piemonte Igp Tonde Trilobate

Noi di VizioVirtù Venezia, per il nostro Cioccolato Gianduja, usiamo esclusivamente le Nocciole Piemonte IGP (Indicazone Geografica Protetta) delle Langhe.

Per gli antichi Greci e per i Romani la pianta della nocciola era sinonimo di felicità e benessere. Proprio per questo, amavano regalarla a parenti ed amici.

La nocciola si diffuse tra il 1800 e il 1900 e diventò l’oro dell’Alta Langa, all’epoca molto più resistente ai parassiti, rispetto alle piante di vite.

La Nocciola del Piemonte Igp è considerata la migliore in assoluto e la più buona. Ha un aroma delicato e una polpa croccante e densa.
C’è chi la considera un elisir di lunga vita, grazie anche alle sue proprietà organolettiche.

noccioline piemonte mobile

Nocciole del Piemonte Igp Tonde Trilobate

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Noi di VizioVirtù Venezia, per il nostro Cioccolato Gianduja, usiamo esclusivamente le Nocciole Piemonte IGP (Indicazone Geografica Protetta) delle Langhe.

Per gli antichi Greci e per i Romani la pianta della nocciola era sinonimo di felicità e benessere. Proprio per questo, amavano regalarla a parenti ed amici.

La nocciola si diffuse tra il 1800 e il 1900 e diventò l’oro dell’Alta Langa, all’epoca molto più resistente ai parassiti, rispetto alle piante di vite.

La Nocciola del Piemonte Igp è considerata la migliore in assoluto e la più buona. Ha un aroma delicato e una polpa croccante e densa.
C’è chi la considera un elisir di lunga vita, grazie anche alle sue proprietà organolettiche.